Un’occasione privilegiata!

Preparazione al Capitolo Regionale – Parte 1

a cura di Fra Valerio

Una riflessione sul senso del Capitolo per ogni famiglia francescana non può non rivolgere la prima attenzione alla volontà di Francesco d’Assisi, per il quale in ogni Capitolo bisognava leggere sia la Regola che il Testamento: «E in tutti i capitoli che fanno, quando leggono la Regola, leggano anche queste parole» (Test 37 = FF 129). La volontà di Francesco invita a considerare il Capitolo come un’occasione privilegiata per recuperare la memoria del fondamento, documenti e tradizione spirituale che costituiscono l’orizzonte normativo per la vita dei figli di Francesco, secondo la propria specifica vocazione. In questa prospettiva è importante sottolineare come la più attendibile ipotesi sull’origine delle Ammonizioni le metta in rapporto proprio con i Capitoli che ogni anno venivano celebrati presso santa Maria degli Angeli, all’interno dei quali «santo Francesco rivolgeva ai frati ammonizioni, riprensioni e precetti, come gli sembrava opportuno, dopo aver consultato il Signore» (AnonPer 37 = FF 1529). 

 

Le Ammonizioni nascono dal confronto lucido fra l’esperienza concreta della vita dei frati, nelle sue luci e ombre, e la meditazione della Parola di Dio, che illumina la medesima esperienza, non solo giudicandola, ma fornendole soprattutto una prospettiva di conversione evangelica. Il senso profondo e spirituale del Capitolo invita a ripercorrere l’esperienza che le nostre fraternità stanno vivendo, chiedendoci al tempo stesso di passare dal «vedere» al «vedere e credere», proprio come insiste la prima Ammonizione nei confronti del Corpo del Signore: «Perciò tutti coloro che videro il Signore Gesù secondo l’umanità, ma non videro né credettero, secondo lo Spirito e la divinità, che egli è il vero Figlio di Dio, sono condannati. E così ora tutti quelli che vedono il sacramento, che viene santificato per mezzo delle parole del Signore sopra l’altare nelle mani del sacerdote, sotto le specie del pane e del vino, e non vedono e non credono, secondo lo Spirito e la divinità, che è veramente il santissimo corpo e il sangue del Signore nostro Gesù Cristo, sono condannati… (Am I,8-10 = FF 142). Il punto capitale è proprio questo passaggio dal semplice «vedere» al «vedere e credere»! Si tratta, prima di tutto, di prendere sul serio la storia che stiamo attraversando. In secondo luogo, senza rimanere bloccati ad una visione puramente materiale, ma al tempo stesso senza abbandonarne la concretezza, siamo chiamati a leggervi una storia di salvezza, all’interno della quale lo Spirito del Signore continua ad operare nel cuore di coloro che si aprono alla sua santa operazione con spirito di minorità evangelica. Così, prima di ogni altra considerazione, il Capitolo è davvero un momento privilegiato di ascolto per quanto lo Spirito suggerisce alle sorelle e ai fratelli chiamati dal Signore alla sua sequela.

Un’occasione privilegiata!
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